• Reading time:5 min(s) read
  • Post author:

Ho scritto un libro. Cosa ho imparato?

Ho scritto un libro. Cosa ho imparato?

Sono stata assente da questo blog per troppo tempo, lo so, lo so. Ho valutato a lungo se scrivere qui di questo argomento oppure no (poi spiegherò il perché) ma alla fine, grazie alle amiche che mi hanno chiesto come mai non aggiorno più, ho sentito la spinta giusta per dare almeno un aggiornamento su cosa ho combinato in questi mesi.

Cosa ho fatto nell’ultimo anno e mezzo?

In breve: ho scritto. Tantissimo. Non articoli blog, stavolta, ma quello che spero diventerà un libro vero e proprio. Non pensavo fosse giusto condividere qui questo pazzo viaggio perché non è in linea con quello che scrivo nel blog: il libro non parla né di sostenibilità né di crescita personale. E si sa cosa dice il marketing: bisogna essere verticali, bisogna essere “in brand”, non confondere chi ti legge con messaggi contraddittori… però, alla fine, ho pensato: io non sono un brand. Io sono una persona, e ho tutto il diritto di essere “contradditoria”, ovvero avere hobby e interessi che non c’azzeccano nulla l’uno con l’altro, e di non dover rendere conto a nessuno per questo.

Quindi, eccoci qui. Ho scritto un libro. Un libro fantasy, quello che avrei sempre voluto scrivere; un sogno di bambina al quale avevo quasi smesso di credere e che si è realizzato nel modo più meraviglioso e insperato. (non era nemmeno nella mia lista dei buoni propositi!)

Ho cominciato a scrivere il 20 luglio 2023. Fulminata da un’idea, in un mese ho scritto una novella di 90 pagine. L’ho pubblicata online ed è piaciuta.

Per quanto breve, questa è stata la prima opera di narrativa che io abbia mai finito, e esserci riuscita è stato fondamentale per la mia psiche — Brandon Sanderson, famoso autore fantasy, nelle sue lezioni di scrittura creativa sottolinea l’importanza “dell’imparare a finire le cose” — perché mi ha dato la spinta necessaria per pensare: Ehi. È stato divertente. È stato facile. Posso farlo ancora.

Ho cominciato una nuova storia, che doveva essere altrettanto breve e invece si è trasformata in un’enormità di 10 mesi di lavoro e quasi 600 pagine. Scrivevo quasi ogni giorno, la mattina presto, di notte, in pausa pranzo, ovunque avessi un ritaglio di tempo in cui mettermi al pc a digitare una parola dopo l’altra, più entusiasta e felice a ogni capitolo concluso.

A oggi posso quindi vantare una novella di 90 pagine, un romanzo di 600 e cinque racconti brevi. 

Sono inoltre in fase di scrittura di un secondo romanzo di cui ho scritto 50.000 parole (circa 200 pagine).

Un po’ di numeri

Condivido qui un po’ di numeri, un po’ perché i numeri mi hanno aiutato spesso (dopotutto, ho contato e catalogato l’intero contenuto del mio armadio…), e un po’ perché ho una passione per le mie tabelle Excel:

2023, agosto – dicembre: ho scritto un totale 71.700 parole con una una media giornaliera di 460 parole;

2024 gennaio – giugno: ho scritto un totale di 71.501 parole con una media giornaliera di 497 parole — circa 14.300 parole al mese!

Tabella excel con tutti le parole scritte giorno per giorno
Ho segnato le parole scritte ogni giorno in un documento Excel. Livello di disagio: liberamente interpretabile.

N.B.: Questa routine di scrittura così schematica può essere sia estremamente soddisfacente sia fonte di ansia e stress: se scrivi anche tu, applica solo il metodo che ti fa sentire bene!

E ora?

Bella domanda!

A maggio, durante il Salone del Libro di Torino 2024, ho colto l’occasione di inviare la sinossi del romanzo a una Casa Editrice di fantasy e fantascienza che si occupa di scrittori italiani emergenti. La CE ha risposto che dalla trama il romanzo sembrava interessante, e che voleva leggerlo per intero.

Ho quindi mandato tutto il malloppone di 600 pagine e ora… non mi resta che sperare in attesa di un responso.

Spero davvero tanto che il giudizio sia positivo e di poter pubblicare con loro: sono una CE che stimo davvero molto, con ottimi titoli in catalogo e una bella strategia comunicativa. 

Sarebbe davvero un enorme sogno che si realizza! (per favore rispondetemi ).

Ma anche se così non dovesse essere — la vita non va sempre come desideriamo — sono pronta a trovare via alternative per la pubblicazione e a sforzarmi di riconoscere che comunque finire un libro per me è un enorme risultato. È tuttora una grande soddisfazione essere riuscita in qualcosa di così mastodontico che posso chiamare “mio”. Sono orgogliosa della mia storia e della disciplina che ho dovuto mettere in atto giorno dopo giorno per scriverla per intero.

Cosa ho imparato scrivendo un libro:

  • Che una routine, per me, è fondamentale. Scrivere ogni giorno un minimo di 400 parole mi ha portato ad avere un libro pronto in meno di un anno;
  • Che “routine” non significa “vita in catene”: non è grave se due, tre, cinque giorni il conteggio quotidiano di parole rimane a zero. Pazienza. La vita è complessa, piena di impegni, e la stanchezza e la salute mentale non vanno messe da parte. Di certo ci sono stati periodi in cui ho dormito poco, ma non ne ho mai sofferto: ero felice di poter scrivere! 
  • Che le vere vocazioni, in qualche modo, tornando sempre indietro. Da ragazzina amavo disegnare, leggere e scrivere; crescendo ho un po’ perso queste passioni in favore di altre, ma poi BAM! sono tornate indietro più forti e invadenti di prima. 
  • Che la disciplina è la nostra arma più potente. Il talento “innato” è raro; la bravura si ottiene con le ore e ore e ore impiegate nel fare le cose che ci piacciono. Se dedico tempo regolarmente a un’attività che amo prima o poi ne ricaverò qualche soddisfazione.

In conclusione: questo è stato il mio 2024. Sono carichissima per il 2025 e molto curiosa di vedere dove mi porterà questa nuova avventura. Voi come state? Dove siete? Cosa fate?

(P.S.: Ma quindi il blog? Il blog c’è e resterà. Ho l’intenzione di rimettermi in carreggiata e ho già pronto un articolo a tema Moda Sostenibile per i prossimi giorni. Ci ri-leggiamo presto!)

Michela

Condividi l'articolo

Michela

Ciao! Sono Michela e questo è il mio blog. Grazie di aver letto fino a qui!

Lascia un commento