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No-Buy Year 2021: un anno senza comprare vestiti

No-Buy Year 2021: un anno senza comprare vestiti

I primi giorni di gennaio, come ogni anno, ho stilato la mia lista di Buoni Propositi per l’Anno Nuovo: tra questi campeggiava “Non comprare vestiti nuovi per tutto il 2021”.

Chi mi conosce sa che per me questa sfida non rappresenta una vera difficoltà: infatti compro quasi solo vestiti usati ormai da 4 anni. 

Per questo motivo, quando ho scritto questo proposito mi sentivo un po’ una frode: è troppo facile, ho pensato. Perché allora non fare direttamente un No Buy Year, un anno in cui non compro assolutamente niente, né nuovo, né usato? Questa sì che sarebbe stata una vera sfida.

Ho deciso di provarci. Ecco come sta andando.

Cos’è un No-Buy Year

Un No-Buy Year è, semplicemente, un anno in cui ci si impegna a non comprare niente.

Bè, ovviamente non niente niente: è ammesso acquistare solo ciò che è necessario, quindi:

  • alimentari
  • detersivi, prodotti per la pulizia e l’igiene personale
  • spese fisse (internet, ricarica del telefono, benzina)

“Oddio ma se finisco il mascara?!” Secondo le regole del No-Buy Year, è possibile ri-acquistare un prodotto terminato che utilizziamo regolarmente. Quindi sì, se usi il mascara tutti i giorni e finisci l’unico che hai, puoi acquistarne uno nuovo anche durante il No-Buy.

Ovviamente queste regole sono solo delle linee guida: ognuno può impostare il proprio No-Buy Year come meglio crede. Ad esempio io ho stabilito di non acquistare nessun capo di abbigliamento nuovo.

Il No-Buy Year può essere quindi generale o limitato ad alcune categorie specifiche, magari le più “difficili”: per me è l’abbigliamento, ma per qualcun altro potrebbero essere i trucchi, i prodotti per la skincare e i capelli, i libri, gli accessori per un particolare hobby…

Perché una persona sana di mente dovrebbe imporsi di fare un No-Buy Year?

Chi si impegna a fare un Anno Senza Acquisti di solito ha individuato in sé un aspetto negativo che vuole limitare o eliminare. Di solito questo aspetto è legato all’eccessivo acquisto di oggetti, in generale o di una determinata categoria. Il No-Buy Year diventa quindi un periodo di “detox” per riordinare le idee e le priorità.

Chi si impegna a fare un No-Buy Year ha compreso e accettato il proprio problema, e ora cerca di “uscire dal sistema” per vedere cosa succede. Il No-Buy è un ottimo modo per scoprire qualcosa di più di sé stessi: quante cose potrei fare invece di acquistare? Quanto tempo e soldi potrei risparmiare? In che luoghi e attività trovo la gioia che pensavo solo legata all’acquisto di nuovi oggetti?

Perché non comprare vestiti nuovi?

“Perché sei strana” direbbe mia madre 😀 (ciao mamma!)

Ho deciso di limitare il mio No-Buy Year ai vestiti perché da sempre sono stati la mia debolezza, come ho raccontato in questo articolo. I motivi principali per cui ho scelto di intraprendere questa sfida proprio sull’abbigliamento sono tre:

  • motivo psicologico/benessere mentale
  • motivo ambientale
  • motivo etico

Motivo psicologico/benessere mentale

Sono stufa di perdere tempo per cercare nuovi vestiti o accessori da desiderare, perché ho capito che nessuno di questi vestiti mi darà quello che cerco: autostima, benessere, sicurezza in me stessa. Mi ero illusa (o mi avevano illusa?) di poter trovare queste cose in quello che mi metto addosso, ma non è così. È ora di impiegare tempo e sforzi in attività in cui trovare più gioia e completezza.

Motivo ambientale

Acquistare meno vestiti si traduce in meno rifiuti e meno benzina usata per andare per negozi o per farsi consegnare i pacchi Amazon. I vestiti sono spesso di materiale misto e non riciclabile, e una volta gettati via restano in discarica per decine di anni. (Leggi il mio articolo L’Impatto Ambientale dei Vestiti se vuoi saperne di più).

Motivo etico

L’industria della moda si avvale di un sistema di produzione con un altissimo impatto umano e sociale; un sistema di cui non voglio più fare parte. (Leggi il mio articolo Parliamo di Fast Fashion se vuoi saperne di più).

Leggi anche: Come Smettere di Comprare Vestiti

Come sta andando il mio No Buy Year 2021 – primo aggiornamento

E quindi, come sta andando il mio primo No-Buy Year?

Fino a maggio 2021, questa sfida è stata un successone. Complice la zona aranciorossa, non ho comprato nulla nel settore abbigliamento: né scarpe, né vestiti, né accessori… nulla di nulla.

Ma poi ho trovato questi carinissimi shorts ad un mercatino dell’usato, e sembravano proprio essere quelli che stavo cercando da anni: alti in vita e comodissimi. 

pantaloncini-usati-comprati-no-buy-year-2021
I pantaloncini di seconda mano a 5€ che hanno “rotto” il mio no-buy year. Sono fantastici.

Sapendo che sarebbero stati un acquisto oculato (perché ormai mi conosco bene e so già che li indosserò per anni, o almeno finché riuscirò a infilarmici dentro) ho speso 5€ e li ho comprati.

Ho sbagliato? Ho fallito? Mi sento in colpa? No. Tutto sta dell’intenzione; del perché sto facendo questa sfida. Il motivo ultimo del no-buy è imparare a distinguere cosa ci serve davvero (e ci rende felice) e cosa invece acquistiamo solo per noia e finisce per occupare inutilmente spazio vitale nella nostra vita.

Avrei potuto fare a meno degli shorts? Sì. 

Ma la mia vita è un po’ più bella con questi shorts? Forse sì 🙂

Conclusioni a metà del No-Buy Year 2021

Chiudo raccontando un aneddoto:

A fine aprile sono stata ad un addio al nubilato di un’amica. Una ragazza molto carina che non conoscevo mi ha chiesto: “Hai trovato il vestito per il matrimonio di [nome]?”. Per un secondo sono rimasta zitta, molto confusa: in che senso, trovato? ho pensato. Non sono mica io la sposa, perché dovrei trovare un vestito…?

E poi ho capito: mi stava chiedendo se avevo già acquistato il vestito con cui partecipare alla celebrazione. Le ho risposto con un sorriso che no, non ci avevo ancora pensato, e siamo andate avanti a discorrere di abiti e feste.

Ripensandoci dopo, questo scambio mi ha fatto riflettere. Non avevo capito cosa mi stava chiedendo perché io, ora, non penso a “trovare”  abiti nuovi.

Ho 4 matrimoni a cui partecipare quest’estate, e non mi era mai passato per la testa che avrei potuto (dovuto?) comprare un vestito nuovo per andarci. Avevo momentaneamente eliminato la classica equazione “matrimonio = cosa mi metto? = vestito nuovo” dal mio cervello. Non è incredibile? Non è fantastico? Io lo trovo fantastico.

Ho l’armadio pieno di vestiti. Ne sceglierò uno da lì e me lo metterò. Al massimo, chiederò a qualche amica di prestarmi qualcosa. E al matrimonio mangerò, ballerò e mi divertirò un sacco, senza stressarmi su cosa ho addosso.

Extra: Cosa ho comprato con i soldi risparmiati dai vestiti?

Una montagna di libri. Per me e per gli altri. E non sono mai stata più felice.

E tu? Proveresti un No-Buy Year? Fammelo sapere nei commenti 👇 e ci vediamo all’aggiornamento di fine anno!

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Barbabosco

    Per il suo esame di terza media, mia figlia doveva scegliere un argomento e su questo fare un “elaborato”, scegliendone quindi anche la forma. Lei ha deciso di fare un blog sul tema dell’ambiente… non riesco proprio a immaginare come abbia fatto a venirle quest’idea… 😃
    Mille grazie, sei il role model della nostra famiglia!!!

    1. Michela

      Un blog! Fantastico, devo vederlo 😃 In bocca al lupo per l’esame!

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