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Passatempi per liberare la mente dall’ansia

Passatempi per liberare la mente dall’ansia

Negli ultimi mesi ho avuto qualche problemino di ansia. Non avendone mai sofferto, sono stata davvero presa alla sprovvista. Che devo fare? Con chi devo parlare? Come riprendo il controllo dei miei pensieri? Come metto un freno all’infinito “rimuginio”?

Insomma, è da un po’ che non sto benissimo. Più volte al giorno mi devo ricordare di respirare. Il che è assurdo.

Nel frattempo ho visto uno psicologo e fatto un po’ di autoanalisi per capire come riportare la pace nel mio cervello agitato.

Ne è uscito questo articolo dal sapore un po’ dolciastro. Ho cercato di mescolare vita privata e veri consigli. A qualcuno piace, a qualcuno no. Spero comunque che possa essere utile a chi è nella mia situazione. 

(Ma mi raccomando: se ti serve aiuto, non aspettare. La cosa più difficile di percorso con un terapista è prenotare il primo appuntamento. Il resto è in discesa)

Quindi: cosa faccio quando ho lo stomaco annodato e i pensieri vorticosi? Mi obbligo a fare cose! Ecco quindi i miei:

6 passatempi per liberare la mente dall’ansia

Disclaimer: in questo articolo promuovo alcuni articoli che mi piacciono acquistabili online. Se anche tu vuoi acquistarli tramite il link che ho fornito, potrei ricevere una piccola commissione a nessun costo aggiuntivo per te.

Leggere

Leggere per me è sempre stata un rifugio di sicurezza assoluta. Un libro che mi tiene agganciata alle pagine è un valore incommensurabile; il passatempo per eccellenza.

Leggere, a differenza di altri media, tiene occupati mente e corpo al 100%. Non si può leggere E fare qualcos’altro. Perfino leggere e mangiare contemporaneamente è difficile (per me almeno 😂).

Io leggo in 3 momenti del giorno:

  • la mattina presto, prima di andare a lavoro, con la mia tazza di tè verde e la coperta di pile sulle ginocchia
  • subito dopo cena, abbioccata sul divano
  • sotto le coperte prima di addormentarmi

Nelle giornate uggiose come queste la combo divano + coperta di pile + tisana + luce soffusa della lampada di sale è davvero una gioia. È il “mio” angolo coccoloso e accogliente. Non ci sono per nessuno. 

Leggo soprattutto su Kindle, che ho ricevuto in regalo (e che forse è stato il regalo più apprezzato di sempre). Il Kindle mi permette di leggere di notte, senza far rumore, e di scaricare moltissimi libri a prezzi ridotti. Mi ha ridato la gioia della lettura dopo anni di blocco del lettore.

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Lavorare a maglia, all’uncinetto, ricamare

Ho sempre pensato che il ricamo non facesse per me. Ma poi ho visto un Pin su Pinterest.. (quante storie di vita quotidiana potrebbero cominciare con questa frase?). 

Pinterest è forse l’unico social media che si può continuare a utilizzare durante un periodo negativo. Tutto il resto meglio eliminarlo (se per caso ti stai chiedendo perché non sto aggiornando il mio Instagram… ecco :D).

Ricamare è economico, facile e dà una certa soddisfazione. Come dicevo, ho trovato un paio di tutorial su Pinterest e ho decorato questo vecchio cappello scolorito, che adesso è molto più carino e indosso volentieri. Il ricamo è un ottimo modo per fare un refashion di abiti e accessori per e allungare la loro vita con noi. 

Cappellino ricamato con fiori a caso.

Il mio kit di ricamo è un semplice cerchio di legno (come questo) in cui incastro il tessuto su cui ricamare, e delle matassine di cotone prese in merceria (simili a queste).

Lavorare a maglia invece è un’attività terapeutica riconosciuta: diversi studi hanno dimostrato che questa forma di artigianato ha effetti benefici per chi la pratica. Il lavoro a maglia sviluppa abilità motrici, stimola la concentrazione e permette di entrare in uno stato di rilassamento simile alla meditazione. Meno economico del ricamo e più difficile da imparare: ma se guardo quante cose meravigliose si potrebbero realizzare…

Fare sport

Una passeggiata con un’amica è forse davvero tutto quello che mi serve quando sono giù di morale (e, diciamocelo, spesso ci scappa anche un cappuccino – o un gelato, a seconda della stagione).

Lo sport viene promosso da anni come un’attività utile quasi unicamente “per dimagrire” e che fa “ bene al cuore”. Ma lo sport è molto di più. Lo sport è il più potente antidepressivo in circolazione. Se le case farmaceutiche potessero imbottigliare in una capsula tutti gli effetti benefici sul cervello di mezz’ora di attività fisica, ce la venderebbero a peso d’oro.

Quindi sì. Fare sport è praticamente come prendersi una pastiglia di Prozac. Se ti senti giù, non saltare la palestra o la passeggiata quotidiana: poi ti sentirai meglio. Siamo programmati così.

Ballare

Ballare, per me, fa sparire i pensieri. Più di qualsiasi altro tipo di attività fisica. Non so perché. Sarà che devi stare attenta a mille cose: schiena dritta, scapole indietro, piedi inarcati, punta-tacco… la concentrazione è totale. E poi ballare è divertente.

Ancora meglio è scoprire che ci sono studi che affermano che ballare stimola il cervello a creare nuovi pensieri e nuovi circuiti neuronali. Addirittura che la danza “cambia il modo di ragionare: […] chi balla sviluppa il pensiero divergente, quello creativo che trova molteplici soluzioni a un problema”. 

Che la vita intera sia una danza – e non un viaggio! – poi me lo ha insegnato Alan Watts (guarda il video con i sottotitoli in italiano!). Grazie Mr.Rip. che mi fai scoprire queste gemme dell’internet.

We thought of life by analogy with a journey, a pilgrimage, which had a serious purpose at the end, and the thing was to get to that end, success or whatever it is, maybe heaven after you’re dead. But we missed the point the whole way along. It was a musical thing and you were supposed to sing or to dance while the music was being played.”

Alan Watts

Cucinare

A me piace fare la spesa. Quando non voglio pensare a niente, vado a comprare frutta e verdura. Torno a casa abbracciata alle mie borse riutilizzabili e dispongo tutto sul tavolo in modo artistico: zucchine, carciofi, peperoni, pomodori, mele, susine… solo vedere tutto quella meraviglia della natura sul tavolo mi dà una sensazione di benessere difficile da descrivere.

E poi lavo, taglio, sminuzzo e cucino finché non sono stanca morta (sì, sono una fan del meal prep settimanali).

Foto orribile del telefono. Però che soddisfazione!

Cucinare e mangiare bene mi sembra ogni volta una coccola incredibile. Cucinare per me stessa è come farmi bel regalo ogni giorno.

Credo ci sia anche un buon motivo per mangiare bene nei periodi più difficili: quando siamo in ansia e stressati il nostro corpo ha ancora più bisogno di nutrirsi in modo sostanzioso e completo: vitamine, minerali, proteine, antiossidanti e all that jazz.

Artigianato

Ho fatto tante sciarpe e cappelli molto brutti nella mia vita. Poi sono migliorata, e quelli belli li ho regalati a Natale. Ho fatto gattini in ceramica, gioielli di Swarovski, disegni a matita, dipinti su tela, gonne e vestiti, un Minion gigante di cartapesta.

Uno dei miei ultimi disegni a matita. Se ti piace e vuoi la versione da stampare, scrivimi che te la mando gratuitamente!

Adesso che ci rifletto, probabilmente tutte le mie opere di artigianato sono in pratica un ex voto alla mia salute mentale. Creare qualcosa con le mani mi ha sempre reso incredibilmente felice. Trovo che ci sia qualcosa di misteriosamente terapeutico nel fare con le mani. Come se le mani fossero in realtà delle porte che permettono alla felicità di entrare dentro di noi. 

Il potere della creazione è, secondo me, estremamente sottovalutato, in favore di altre pratiche più “tradizionalmente rilassanti” come yoga e meditazione.

Da bambini troviamo fantastico toccare la plastilina e pasticciare con i colori. A volte vorrei tornare bambina solo per ritrovare quella candida meraviglia del giocare, in un momento sospeso nel tempo, senza preoccupazioni – soprattutto senza preoccuparmi del risultato finale!

E regalare un oggetto di artigianato non è forse un tentativo di condividere quei momenti di pace e serenità mentale? Forse. Perché no. O forse ci si vuole solo liberare di tutti quei cappellini all’uncinetto un po’ storti.

Passatempi anti-ansia – Conclusioni (…?)

Questo articolo è un disastro, me ne rendo conto. Chi lo legge non imparerà granché, ma anche scrivere questo articolo per me è stata una sorta di terapia: mettere per iscritto i propri problemi significa estrarli dalla propria testa e vederli dall’esterno, lì, scritti nero su bianco, piccoli e sottili come la linea della penna.

E forse, ogni tanto, va bene pasticciare con le parole solo per vedere cosa viene fuori.

Forse è un articolo meno utile degli altri, ma un po’ più vero. Spero che queste poche righe confuse ti abbiano fatto dimenticare i tuoi problemi, anche solo per qualche minuto.

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Michela

Ciao! Sono Michela e questo è il mio blog. Grazie di aver letto fino a qui!

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Maria Demma

    Bello questo articolo! Condivido pienamente. uUnora di creatività vale 3 sedute dal psicologo condivido tutto.

    1. Michela

      Ciao Maria!
      La creatività può aiutare a rilassare e a ritrovare uno stato di benessere. Non sempre è sufficiente al posto della terapia: in caso di necessità, affiancare le due cose credo sarebbe il top!

  2. Stefania

    Grazie per avermi regalato con il tuo articolo qualche minuto di spensieratezza!…condivido nella totalità tutto ciò che hai scritto!

    1. Michela

      Ciao Stefania! Sono felice di averti dato qualche minuto di serenità ❤️ Grazie per avermelo scritto, lo apprezzo moltissimo!
      Un abbraccio,
      Michela

  3. Elisabetta

    Anch’io condivido quello che hai scritto e l’ho provato su di me! Uncinetto, maglia, e molto altro, tra cui leggere (la mia passione),tutte attività che mi hanno aiutato a superare un lungo momento difficile!

    1. Michela

      Ciao Elisabetta,
      sono davvero le piccole gioie quotidiane come queste a rendere la vita degna di essere vissuta. Grazie per avermi scritto ❤️
      Un abbraccio,
      Michela

  4. Luana

    L ennesimo commento associativo, si condivido, il mio approccio alla vita è speculare al tuo e ne traggo molto giovamento, aggiungerei solo la cura del giardino che ho la fortuna di avere. Continua, i messaggi positivi meritano tutta la mia stima.

    1. Michela

      Ciao Luana! Ho scritto questo articolo prima di avere un orto mio, e devo dire che adesso coltivare e curare le piante ogni giorno è una gioia. La aggiungerei sicuramente alla lista delle attività anti-ansia 🙂
      Grazie per avermi scritto!
      Un abbraccio,
      Michela

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