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Ho preso un gatto. Cosa sono le Puppy Blues e come superarle

Ho preso un gatto. Cosa sono le Puppy Blues e come superarle

I giorni prima che arrivasse Milo non vedevo l’ora che entrasse a far parte della mia vita. Facevo il countdown dei giorni. Avevo preparato tutte le cose necessarie, letto tutti i blog. 

Ma quando poi è arrivato… è successo qualcosa. Un pesante senso di angoscia e pentimento, una tristezza ansiosa incomprensibile… cosa mi stava succedendo?

Avere Milo in casa non era per niente come lo avevo immaginato. Non era come il mio gatto di infanzia. Era… sfiancante. Ero sempre stanca e nervosa, ansiosa e ossessiva.

Ho quindi fatto quello che faccio quando sono in ansia: cerco e scrollo su internet finché non trovo una soluzione al problema in essere. Ed è qui che ho scoperto il termine Puppy Blues. E per fortuna che l’ho scoperto: ho potuto finalmente dare un nome al mio malessere e trovare conforto nell’esperienza di altre persone.

Cosa sono le Puppy Blues?

Le Puppy Blues, in italiano “tristezza da cucciolo” sono un sentimento di tristezza e malessere legato all’arrivo di una nuova creatura pelosa in famiglia. Questo sentimento può essere scatenato da diversi fattori: lo schiacciante senso di responsabilità, l’infrangersi del sogno del “cucciolo ideale” (tutto coccole e amore) contro il “cucciolo reale” (che fa la cacca dappertutto, morde e piange continuamente), l’impegno economico, di tempo e risorse che vengono richiesti all’improvviso e devastano la nostra routine.

Per me è stato l’aumento delle pulizie da fare in casa: cucina e pavimenti devono essere lavati molto più spesso, così come il divano e le coperte. Oltre a, ovviamente, sentirmi in colpa per ogni minuto in cui la bestiolina stava in casa da sola o non si comportava come un perfetto gentilgatto.

Avere un nuovo cucciolo potrebbe farti sentire “prigioniero in casa” e nella tua vita. E questo è NORMALE. Ed è PASSEGGERO. Anche se adesso ti sembra che sia così, il tuo cucciolo non richiederà il 100% del tuo tempo libero e delle tue attenzioni per il resto della vita. Potrai tornare a guardare film e avere ospiti a casa, te lo prometto.

Se provi le Puppy Blues è perché sei un bravo padrone. Vuoi il meglio per il tuo cucciolo e ti stai stressando per il suo benessere, dimenticando il TUO benessere.

E la gente ti dirà: “Ma ti senti così per un gatto?!” Sì. Ho avuto le Puppy Blues. Mi sono stressata per il benessere di un gattino e per il riassestamento della routine della famiglia. Sono autorizzata ad avere i miei sentimenti e così anche tu 🙂

Un po’ di FAQ sulle Puppy Blues

È normale sentirsi infelici dopo aver adottato un cucciolo?

Sì, è normale. Ci si aspetta di avere un legame di puro amore fin dal primo giorno, ma non è così. Tu e il tuo cucciolo siete due estranei: ci vorrà del tempo per conoscersi prima, e per innamorarsi poi.

Mi sono pentita di aver preso il mio gatto/cane. E adesso?

Se stai pensando “Oddio, cosa ho fatto?”” mentre guardi il tuo nuovo cucciolo che distrugge casa, rilassati: non sei solo/a. Tutti lo abbiamo pensato almeno una volta nei primi tre giorni di convivenza. Datti almeno un mese per capire se è vero pentimento o sono le Puppy Blues.

In generale è normale 

  • pensare di star sbagliando tutto
  • pensare di volere riportare il cucciolo indietro
  • essere in ansia per il cambiamento
  • essere stanchi per la mancanza di sonno
  • essere stressati per la routine sconvolta
  • essere preoccupati per cose nuove: dieta, malattie e comportamento del cucciolo

Come superare le Puppy Blues

Le prime settimane sono le più difficili. Per non farti soffocare dalla tristezza, puoi provare a seguire alcuni di questi consigli:

  • Stabilisci una routine. Decidi a che ora la bestiolina mangia, dorme, esce. Gli animali amano le routine: si sentono rassicurati quando sanno cosa aspettarsi ogni giorno.
  • Pensa che è solo un periodo: datti qualche settimana per capire come va.
  • Non isolarti: parla con amici e famigliari e condividi le tue difficoltà, di star vivendo un periodo difficile.
  • Gioca molto. Il gioco è il linguaggio dell’amore dei cuccioli. All’inizio sembra un peso enorme, ma con il tempo si impara a giocare e ci si diverte in due. Io mi ero ripromessa di non comprare niente, ma alla fine, per impegnare un gattino con energia da vendere, ho dovuto cedere e prendere un mix di giochi su Amazon. Ho scoperto che lui adora le molle e la bacchetta con la piuma, con cui giocherebbe per ore.
  • Addestra il tuo cucciolo (può essere molto frustrante all’inizio, ma in poche settimane abbiamo visto grandi risultati)
  • Accetta che la tua casa non sarà più come prima (mobili rovinati, meno pulita, più rumorosa, con un sacco di peli e giochi colorati in giro)
  • Non arrabbiati con il tuo cucciolo. Sta imparando. Nulla di quello che fa lo fa per darti fastidio – nemmeno farsi le unghie sul divano o la cacca in cucina.
  • Sii gentile con te stesso. Anche tu farai i tuoi sbagli e perderai la pazienza. Perdonati per questo.
  • Prenditi cura di te: mangia bene, dormi a sufficienza, fai esercizio fisico, esci con gli amici.
  • Non preoccuparti del futuro. Io ero (e sono) piena di pensieri su quello che POTREBBE accadere: e se il gatto cade dal balcone? E se ha il diabete? E se si sente solo? E se non riesco a educarlo? E se si annoia troppo? Questi pensieri sono tipici del rimuginio ansioso e vanno combattuti strenuamente. Ora respiro profondamente e penso al presente, a quello che posso fare ORA.

Puppy Blues: conclusioni

Le Puppy Blues sono una condizione comune e non c’è nulla di sbagliato o di anormale nel sentirsi tristi o sopraffatti dopo l’adozione di un cucciolo. Nella maggior parte dei casi, il forte senso di stress si attenua con il tempo, la nuova routine si assesta e si riesce a godersi la compagnia della nuova testolina pelosa che gira per casa.

Io non avevo idea dell’esistenza delle Puppy Blues e, anche averlo saputo, non avrei creduto che sarebbero potute capitare a me. Ma a volte, semplicemente, alcuni eventi della vita ti colpiscono più forte di come avevi immaginato, e ci vuole un po’ per abituarsi. Capita, e non c’è niente di male. Sii gentile con te stesso e credi a quello che ti dico: andrà tutto bene.

Certo, potrebbe ancora fare piccoli danni (graffiare i mobili… o gli ospiti) ma andrà sempre meglio, e sarai sempre più felice della scelta che hai fatto.

Tuttavia, se questi sentimenti durano a lungo o interferiscono con la tua vita quotidiana, è importante cercare aiuto da un professionista o valutare, insieme ai tuoi cari, di dare una nuova casa al cagnolino o gattino: non c’è niente di male ad accettare che, in questa fase della vita, non sei pronto/a ad assumerti la responsabilità di un altro essere vivente e a cercare una casa migliore per lui o lei.

Ho scritto questo articolo perché ne avrei avuto disperatamente bisogno quando mi sentivo sopraffatta, e non c’era. Adesso c’è. Spero possa essere utile per chi sta vivendo un’esperienza simile alla mia. Ce la farai! ❤️

Foto di Milo unbothered da questo articolo

Ciao! Sono Michela Scrivo articoli su SostenibilitàModa EticaCrescita Personale e Alimentazione Plant-based.

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Michela

Ciao! Sono Michela e questo è il mio blog. Grazie di aver letto fino a qui!

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Anna

    Grazie di cuore per l’articolo sulle Puppy Blues, mi è stato di grande conforto perché hai descritto esattamente il mio stato d’animo: da una parte la gioia per il nuovo arrivato e dall’altra il senso di angoscia, frustrazione e di sovraccarico nelle responsabilità, visto che sono anche mamma di 2 bimbi. Nello stesso tempo provo senso di colpa per questo sentimento di pseudo pentimento che sto provando, perché ho un pensiero fisso sul benessere di questo cucciolo che amo alla follia.
    Le tue rassicurazioni sono state preziose.
    Anna

    1. Michela

      Ciao Anna! Che bello, sono molto felice che questo articolo sia stato un conforto per te ❤️ Io ora amo il mio Milo e sono sicura al 100% di aver fatto la scelta giusta a prenderlo nella mia vita. I comportamenti difficili si attenuano nel tempo e l’affetto reciproco diventa sconfinato. Sono certa che lo stesso accadrà per te e il tuo cucciolo, e che ripenserai a questo primo periodo difficile con affetto e divertimento. In bocca al lupo per tutto!

  2. Karen

    Ciao Michela, volevo semplicemente ringraziarti per queste parole.
    Un cucciolo di cane è entrato nella mia vita da un paio di settimane, sono stanca e frustrata, penso sempre di aver fatto lo sbaglio più grande della mia vita. Poi ho trovato il tuo articolo. Grazie per avermi dato del conforto senza farmi sentire giudicata per il sentimento che provo ora. Spero davvero di potermi innamorare totalmente del mio cucciolo come è successo a te con il tuo.
    Grazie ancora ✨

    1. Michela

      Ciao Karen! Sono certa che dopo un primo periodo di adattamento tutto filerà per il meglio. Entrambi vi adatterete alla vostra nuova routine e presto vi chiederete come avete fatto finora l’uno senza l’altra <3 In bocca al lupo per tutto!

  3. Adri

    Ciao Michela, voglio ringraziarti dal profondo del cuore per aver scritto questo articolo. A settembre del 2023 ho adottato un cucciolo di 5 mesi, prima esperienza con un animale domestico, ho optato per un gattino. La scelta nel mio caso non è stata affatto ragionata ma molto di pancia, mi ero trasferito da poco, soffrivo un po’ di solitudine… e amo i gatti. Quello che non immaginavo è che non avrei affatto amato un gatto in casa mia. E che gatto! Sono andato in un’oasi vicino casa accompagnato da mia sorella che ha una gatta da tanti anni, che spesso ho accudito da lei e non ha mai avuto grossi problemi. Il micio in questione mi ha fatto sentire “scelto”, salendomi addosso appena mi ha visto e cominciando a fare le fusa (non potevo sapere allora che questo atteggiamento era in realtà già un primo segno di ansia da abbandono).
    Ho avuto la prima crisi 3 giorni dopo l’adozione alle prime cacche fuori lettiera e quasi subito nello sconforto mi ero imbattuto nel tuo articolo cercando su internet esperienze tipo “è normale pentirsi di adottare un gatto?”. Il tuo articolo mi fu molto di aiuto in un momento in cui mi sentivo dire da tutti “ma ti pare?! ma stai esagerando!” Quello che poi è successo è stato panico totale, per 4 mesi: diciamo che il tuo consiglio di aspettare un mesetto per capire lo avevo un po’ dimenticato. Ci sono stati problemi di salute del gatto che spiegavano queste cacche fuori posto, problemi poi risolti per fortuna con la giusta alimentazione, ma tante spese impreviste. Anche dopo essere tornati alla normalità la situazione non è migliorata, non mi ero reso conto di quanto le spese avrebbero gravato sul mio bilancio non molto roseo purtroppo. Ho dovuto chiedere un grande sostegno alla mia famiglia sul piano economico e logistico. Vivendo da solo e in una fase in cui sto ancora trovando i miei ritmi, il gatto è una variabile impazzita. Soprattutto un gatto che anche adesso a 10 mesi e dopo la castrazione continua ad essere iperattivo, avere “ore matte” che diventano in realtà “giorni matti”, fare pipì sul divano, sul letto, distruggere le tende, le piante, camminare pericolosamente sulla ringhiera del balcone, arrampicarsi sulle librerie, giocare con qualunque cosa su ripiani e potrei continuare a lungo. Purtroppo tutto quello che i veterinari hanno saputo dirmi è “eh il gatto da solo si annoia” quando non faccio altro che giocarci e fargli compagnia anche a scapito del mio tempo libero. Da mesi mi sento ripetere che sarà un’esperienza bellissima, che i gatti sono così e li amiamo per questo, eh che ci vuoi fare, su questa cosa ti devi rassegnare. Ma non penso sia normale viversela così, forse non tutti possono tenere un gatto in casa e non tutti i gatti stanno bene in casa. In questi mesi di ossessione in cui non sono riuscito a parlare di altro, tra traversine, casa sporca, caos, ho avuto difficoltà non solo a invitare persone in casa (un bel problema visto che il mio lavoro prevede esattamente che io riceva clienti nello studio in casa) ma anche ad uscire io di casa, lasciandolo solo (perché quando sto fuori molte ore al rientro è sempre agitatissimo e anche in casa se sto in una stanza e lo chiudo fuori lui piange), come anche a gestirmi nelle cose più semplici della quotidianità, dal pulire casa al fare la spesa. Insomma le mie “puppy blues” sono durate un po’ troppo e cominciano a sembrare davvero un pentimento. Ho recuperato questo articolo e l’ho riletto realizzando che forse dopo un mese o due avrei già dovuto capire che era arrivato il momento di trovargli una nuova famiglia. La rilettura mi ha dato il coraggio per farlo, con tanto dolore nel cuore perché nonostante tutto gli voglio bene, ma anche la consapevolezza che al di là di facili giudizi, sia la cosa migliore per me e per lui e sia anche questo un gesto di amore.

    1. Michela

      Ciao Adri! I cuccioli di gatto sono un lavoro a tempo pieno 🙂 Per questo adesso, di solito, le associazioni e i gattili permettono solo l’adozione di DUE gattini piccoli insieme, in modo che possano sfogare l’enorme energia che hanno addosso giocando, lottando e rincorrendosi per casa. Poi da cuccioli si passa all’adolescenza felina — in cui in genere sono dei rompipalle xD – per poi “diventare adulti” più rilassati e composti, ovvero i gatti che ci immaginiamo di solito: che mangiano, dormono e vivono beati la vita senza disturbare il prossimo. Secondo me le associazioni dovrebbero essere molto più ferree sull’adozione di cuccioli da parte di persone che lavorano le classiche 8 ore al giorno, perché i primi mesi possono essere davvero complicati — e costosi, come dici giustamente tu — e che i gatti pacifici che molte persone desiderano sono gatti ADULTI (+2 anni). Questa premessa per dirti che a me è bastato un mese perché io ho preso un gatto già quasi adulto (era nella sua fase adolescente rompipalle) e dopo 30+ giorni di ansia assoluta, la stessa che stai vivendo tu, sono riuscita ad aggiustarmi alla nuova routine. Il tuo gatto adesso dovrebbe avere 9 mesi, e la fase difficile potrebbe durare altri 9. Non poco, quindi; e se hai già riflettuto e ragionato di non riuscire a viverla bene, e soprattutto se hai evinto che sia la cosa migliore per il cucciolo, nessuno deve giudicare la tua scelta. ❤️ In bocca al lupo per tutto!

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