Come Smettere di Comprare Vestiti

Come Smettere di Comprare Vestiti

Il tuo armadio scoppia di roba, e ci sono almeno 2 vestiti che non hai mai indossato. Hai il dubbio di comprare troppe cose che non ti servono. Vuoi smettere di comprare vestiti, ma non sai come fare.

Io di sicuro sono colpevole: shopping per negozi ogni weekend, armadio pieno di roba e ovviamente… mai niente da mettere, sconforto e insoddisfazione. Perché allo specchio, nonostante i mille vestiti nuovi, l’eccitazione e l’adrenalina… alla fine non vedevo mai quello che volevo. Gli abbinamenti erano tutti sbagliati. Non sembravo per niente la ragazza chic, sempre elegante ma effortless, che avrei voluto essere.

Quindi mi dicevo che sì, avevo sbagliato, ma la prossima volta avrei comprato altri vestiti, vestiti migliori, per diventare finalmente la ragazza dei miei sogni.

Solo dopo diversi anni ho capito che comprare troppi vestiti era il mio modo per non affrontare altri problemi nella mia vita. Problemi piccoli e nascosti, che io nemmeno sapevo di avere.

Ma poi sono riuscita a capirmi. E ho smesso di comprare vestiti. Ecco come.

Cosa ti spinge a voler smettere di comprare vestiti?

Indaga: cosa ti ha spinto a cercare “come smettere di comprare vestiti” e cliccare su questo articolo?

Devi risparmiare per un evento importante della tua vita? Lo shopping ti rende infelice e insicura? Desideri essere più ecosostenibile e consapevole anche nelle tue abitudini di acquisto?

Quale che sia la tua ragione per smettere di fare shopping, sei nel posto giusto. Ho creato una lista di cose che possono aiutarti (hanno aiutato me!) a raggiungere un sano e felice rapporto con gli acquisti e l’abbigliamento. Sono 6 consigli molto concreti: cose che devi fare fisicamente, non solo pensare di fare. Pronti? Cominciamo.

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Come smettere di comprare vestiti e essere felice 

1 – Metti in ordine il tuo armadio

Tira fuori tutto – tutto – quello che possiedi di abbigliamento e mettilo sul letto. Sì, esatto, alla Marie Kondo. Devi vedere l’enorme montagna di roba tutta insieme per avere un positivo effetto shock. Devi sapere cosa c’è nel tuo armadio – e impararlo a memoria.

Ora che è tutto insieme, organizza in tre pile: 

  • i vestiti che non metti mai o quasi mai 
  • i vestiti utili, ma che non ti rappresentano 
  • i tuoi veri vestiti

Come riconoscere queste categorie:

I vestiti che non metti mai o quasi mai

Sono i vestiti che hai indossato meno di 5 volte. Abiti che non ti rappresentano, che non ti fanno sentire “non te stessa” o insicura: troppo corti, troppo stretti, troppo smorti, troppo vistosi; sono i vestiti di una persona che vorresti essere ma non sei tu. Li hai comprato in un momento di bisogno emotivo, desiderando di essere “più qualcosa”: più bella, più sexy, più chic, più interessante. A volte hanno ancora l’etichetta attaccata.

A volte sono i capi che ti hanno regalato e non hai mai avuto il coraggio di dare via; i vestiti da cerimonia, indossati una volta e finiti in fondo all’armadio dopo che hai visto le foto e ti sei detta “Cosa cavolo stavo pensando quando l’ho comprato?”. Insomma: sono quei vestiti che provi prima di uscire, ma poi scarti per indossare i pezzi in cui ti senti più a tuo agio.

I vestiti utili

Sono quelli che svolgono una funziona specifica nella tua vita e nel tuo armadio, ma non ti fanno sentire particolarmente bene. Potrebbero essere dei capi basic, un po’ noiosi, che ti aiutano a tirare fuori un outfit anche quando non hai voglia di impegnarti troppo. Sono quei pantaloni che non non sono”wow” ma troppo comodi e quindi li metti sempre. Andrebbero usati fino alla fine e poi sostituiti con capi che ti facciano sentire davvero bene.

I tuoi veri vestiti

Sono quelli che metteresti tutti i giorni da qui all’eternità. I tuoi veri vestiti ti fanno sentire te stessa, vincente, comoda e bella in ogni occasione.

Ti avviso: questa sarà una pila davvero striminzita. È probabile che tu riesca a tirare fuori al massimo 3 o 4 outfit completi. Se sei in dubbio, stendi l’outfit sul letto e chiedi ad una persona che ti conosce bene se “ti vede” in quei vestiti anche senza che li indossi.

Se la risposta è sì, hai trovato i tuoi veri vestiti.

E se questa pila è vuota? Lo risolveremo nel prossimo articolo a 4 mani, “Come trovare il tuo stile per avere un guardaroba più sostenibile”.

In un mondo ideale, tutti i nostri vestiti dovrebbero rientrare nella pila “veri vestiti”. Ma non è così. Questo dovrebbe farci capire quanti vestiti “falsi” abbiamo nell’armadio. Vestiti che non indossiamo, che non ci servono e che non dovremo più comprare

2 – Siediti e scrivi una lista di cose che ami fare

Prendi un foglio, adesso. Scrivi di getto:

“Cose che mi piace fare e che mi rendono felice”

e lascia spaziare i pensieri. Prenditi del tempo: all’inizio non ti verranno in mente. Ma piano piano sì. Cerca nei ricordi quella sensazione di benessere diffuso, di profonda soddisfazione. Pensai ai momenti di sincero entusiasmo e realizzazione.

Hai scritto? Rileggi. Pensa all’ultima volta che hai fatto ognuna delle cose scritte nella lista. Pensa a quanto tempo e energie della tua vita stai investendo in queste attività.

Queste sono le cose che davvero ti rendono felice. Ora:

  • Le stai facendo? 
  • Hai tempo e soldi sufficienti per farle spesso?

Se la risposta a queste domande è no, è importante riconoscere che probabilmente stai spendendo tempo e denaro per fare altre attività che non ti rendono felice. Ad esempio, fare shopping.

La mia lista diceva:

  • leggere
  • andare al cinema
  • dipingere
  • cucire
  • camminare nei boschi
  • scrivere

Non facevo mai nessuna di queste cose. 

In genere andava così: dopo aver speso 30€ per una gonna, mi convincevo di non avere abbastanza soldi per andare al cinema o prendere dei libri. Nel weekend il centro commerciale era sempre una valida opzione, invece di organizzare una bella gita nei boschi.

Questo esercizio della lista mi ha aiutato moltissimo all’inizio del mio percorso. Ha dato uno scossone alle mia percezione delle priorità. Mi ha fatto capire che stavo spendendo una sproporzionata quantità di energie in attività che non mi rendevano né più felice né migliore.

E se non mi impegnavo io a rendermi felice… chi avrebbe dovuto farlo?

Adesso hai la tua lista. Questa lista è la cosa più importante che hai. È il tuo libretto delle istruzioni personale della felicità.

E ogni weekend, invece di andare a fare shopping, fai queste cose.

Prova a fare un periodo di NO BUY per 1, 3, 6 mesi. Quello che ti sembra accettabile per iniziare. In questo periodo, spendi il tuo tempo e i tuoi soldi per fare le cose che ami davvero, quelle che hai scritto nella lista.

3 – Togli le tentazioni

Disiscriviti da tutte le newsletter. Non andare nei negozi. Smetti di seguire brand su Instagram. Se i Social Media sono una tentazione, rimuovi i social per un periodo.

Evitare di vedere sconti e promozioni è di grande aiuto: se non sappiamo che esiste, non possiamo convincerci di desiderare di averlo.

Perché andare a fare shopping per me significava “non mi serve niente, ma vado a cercare qualcosa di nuovo da desiderare”.

Andare al centro commerciale non è un hobby. Io pensavo di sì. Ma un hobby dovrebbe essere un’attività che stimola la creatività, che ti permette di dire “ho imparato” e “ho creato” delle cose meravigliose. 

Se sei annoiata, triste, o desideri connessione sociale, non andare a fare shopping. Chiama un’amica, guarda un film, leggi un libro. Consulta la tua lista e scegli un’attività che ti renda felice davvero.

4 – Fai un bilancio personale

Cominciare a tenere i conti dei soldi è stato fondamentale per cambiare per sempre le mie abitudini di shopping. Vedere fisicamente, su un foglio Excel, quanti soldi spendevo in vestiti ogni mese, è stato terribile e illuminante allo stesso tempo. 

Se non hai idea di come tenere traccia delle tue entrate e uscite, stay tuned! Ne parlerò a breve in un prossimo articolo.

5 – Accetta che le cose belle esistono… e che sono belle anche se non le porti a casa tua

La notte stellata è meravigliosa e ci da immensa gioia anche se non la possediamo. Non ci serve riempire l’armadio di vestiti meravigliosi che poi non indossiamo.

Sì, quell’abito color acquamarina scintillante è meraviglioso: ma se non hai 100 occasioni per metterlo, non serve che sia bello chiuso nel tuo armadio.

Questo consiglio può sembrare banale, ma per me è stato illuminante. Le cose belle esistono, e posso provare gioia anche solo nel guardarle. Possederle non per forza arricchisce la mia vita.

6 – Informati sul Fast Fashion

Forse il metodo più efficace per smettere di comprare vestiti, informarsi sul Fast Fashion ha dei pro e dei contro. 

Pro: smetterai di comprare Fast Fashion, frutto di un’industria crudele e inquinante;

Contro: fare shopping in modo consapevole sarà difficile, perché più scaverai a fondo in questo vaso di Pandora, più scoprirai che quasi nulla, nell’industria della moda attuale, è davvero etico o sostenibile.

Per cominciare questo percorso consiglierei sicuramente The True Cost, il documentario più visto e più citato sul tema. Al momento è disponibile solo a pagamento qui: https://truecostmovie.com/

A brevissimo uscirà un articolo (lo so, se sto scrivendo tanti in contemporanea, portate pazienza) con tutti i documentari da non perdere a tema Moda Etica e Sostenibile. Intanto lascio qui tre piccole perle che potete vedere subito e gratuitamente:

Fashion Factories Undercover

Questo documentario è una mazzata al cuore, ma è necessario per capire le condizioni inumane in cui vivono gli operai delle fabbriche tessili in cui vengono prodotti i vestiti Fast Fashion. La violenza è all’ordine del giorno. I lavoratori, anche minorenni, vengono abusati verbalmente e fisicamente. La pressione è costante per finire il lavoro in tempi strettissimi.
Tutto questo solo perché i brand Fast Fashion possano fare il 70% di sconto a fine stagione e guadagnarci comunque.

Disponibile qui su YouTube con sottotitoli in inglese:

Textile Mountain

Ne avevo già parlato nell’articolo “Come avere un Armadio Etico”. Questo documentario si sofferma sul devastante impatto, ambientale e sociale, dei nostri vestiti usati rivenduti in Africa come Mitumba. Le immagini rimangono impresse nella mente. Super informativo, super consigliato, e dura solo 20 minuti.

Disponibile qui su YouTube con sottotitoli in italiano: 

Unravel

Per finire con una nota più leggere, questo è il racconto leggero e dolcissimo di Reshma, una ragazza che lavora come operaia tessile in India. Con una grazia inaudita, questo brevissimo documentario (14 minuti) ci fa riflettere sulle nostre insostenibili pratiche di consumo mostrandoci un delicato spaccato di vita e lavoro in una fabbrica di riciclo dei rifiuti tessili.

Disponibile gratuitamente qui con sottotitoli in inglese: https://aeon.co/videos/this-is-the-final-resting-place-of-your-cast-off-clothing

Perché io ho smesso di comprare vestiti

Perché mi sono resa conto che tutto ciò che era legato alla moda – cercare vestiti online, salvare outfit su Pinterest, andare per negozi la domenica pomeriggio – stava togliendo tempo, impegno e risorse che avrei potuto sfruttare in modo più produttivo nella mia vita.

Non stavo facendo le cose che amavo di più. Non avevo un focus né un progetto più grande di me.

Buttavo via il mio tempo e i miei soldi nella speranza di trovare completezza e felicità nell’acquisto successivo. E come me, so che ci sono tante persone incastrate in questa falsa speranza.

Ho deciso di rivolgere il mio impegno – e, non meno importante, i miei SOLDI – in attività che mi fanno crescere, imparare, appassionare. E che mi rendono felice per davvero.

Ho aperto questo blog anche per questo: per dire a chi ha avuto una storia simile alla mia che vivere senza shopping può essere una liberazione e per condividere consigli pratici su come farlo in modo sostenibile.

Spero che questi consigli su come smettere di comprare vestiti siano stati utili. Per condividere questo articolo, salvalo su Pinterest cliccando su una delle immagini qui sotto:

Ciao! Sono Michela e scrivo di sostenibilitàmoda etica e alimentazione plant-based. Restiamo in contatto!

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