8 Documentari sul Fast Fashion

8 Documentari sul Fast Fashion

Cos’è il Fast Fashion? Come funziona la Moda Ecosostenibile? Ecco 8 documentari sul Fast Fashion da vedere per capire l’industria della moda attuale e il suo incerto futuro.

Dopo aver visto questi documentari sul Fast Fashion saprai:

  • Cos’è il Fast Fashion? 
  • Chi produce i vestiti Fast Fashion?
  • In che modo sono prodotti i vestiti Fast Fashion?
  • Dove finiscono i nostri vestiti usati?
  • Come sarà la moda del futuro?

Questo articolo è stato pubblicato anche su dressthechange.org

lista-documentari-sul-fast-fashion

8 documentari da vedere a tema Fast Fashion e Moda Sostenibile:

The True Cost

“Questa è una storia di vestiti. Sui vestiti che indossiamo, sulle persone che fanno questi vestiti e sull’impatto che hanno sul mondo”

Che cos’è il Fast Fashion? The True Cost è forse il documentario più famoso a tema di moda sostenibile. Dal disastro di Rana Plaza del 2013, The True Cost ci racconta in modo trasparente e esaustivo l’intera filiera del Fast Fashion: dall’estrazione delle materie prime al prodotto finito, ci mostra le condizioni dei lavoratori, intervistando operai, datori di lavoro e proprietari delle multinazionali.

The True Cost è forse il vero “eye opener” degli orrori e delle irresponsabilità dell’industria della moda: del suo VERO COSTO, ambientale e umano. Molte persone dopo aver visto questo documentario hanno affermato di non acquistare più capi di Fast Fashion.

Se devi scegliere un documentario con cui partire per conoscere la complessità dei problemi del sistema-moda, e capire perché è un sistema non più sostenibile, scegli The True Cost.

Durata: 1 ora e 32 minuti

Disponibile a pagamento qui: https://truecostmovie.com/watch-now

Guarda il trailer: https://truecostmovie.com/watch/the-true-cost

Udita (Arise)

Chi produce i vestiti Fast Fashion che indossiamo? Ce lo racconta Udita, mostrandoci la vita di uomini e donne che lavorano nella manifattura tessile in Bangladesh.

È un documentario sull’etica della produzione manifatturiera con attenzione ai movimenti socio-politici nati per ottenere condizioni di lavoro migliori e salari equi.

Udita è un film MOLTO difficile da vedere senza sentire sotto la pelle la sofferenza e l’ingiustizia di quello che sta succedendo, in questo momento, a migliaia di uomini e donne come noi, ma spogliati di ogni diritto e carità umana, che vivono nella miseria in una condizione di schiavitù moderna.

Se vuoi vedere uno spaccato preciso e austero su cosa davvero significa vivere in Bangladesh come lavoratore tessile, guarda questo documentario.

Disponibile gratuitamente su YouTube (1 ora e 15 minuti):

From Sex Worker to Seamstress: The High Cost of Cheap Clothes 

Questo documentario ci racconta come le donne in Cambogia sono “salvate” dalla prostituzione solo per diventare schiave moderne nell’industria tessile.

Vediamo qui le condizioni estreme della fabbriche tessili, dove le operaie lavorano fino allo stremo per essere pagate 80 dollari al mese, cifra non sufficiente per una vita dignitosa in Cambogia.

Il documentario segue una delle numerose proteste per ottenere un salario migliore. Le operaie tessili chiedono un aumento di 4 dollari al mese. Questo, per noi consumatori, sarebbe un aumento di 1 cent su una maglietta.

Dopo aver lavorato nell’industria tessile, molte donne preferiscono tornare a fare le prostitute. La strada è preferibile alle condizioni e alla paga dell’industria del Fast Fashion.

Durata: 12 minuti

Disponibile gratuitamente su YouTube:

Fashion Factories Undercover

2 coraggiose operaie tessili indossano telecamere nascoste per mostrare le vere condizioni degli sweatshop in Bangladesh.

I lavoratori, anche minorenni, vengono abusati verbalmente e picchiati. La pressione è costante per finire il lavoro in tempi strettissimi e la violenza è all’ordine del giorno.

Ci sono immagini forti del crollo di Rana Plaza, il disastro che ha portato agli occhi del mondo la terribile verità sull’attuale industria della moda. I sopravvissuti, che hanno perso braccia e gambe nella catastrofe, parlano dell’incidente; in particolare di come siano stati obbligati a lavorare nonostante i pilastri dell’edificio mostrassero evidenti segni di cedimento.

Questo documentario colpisce dritto in mezzo al cuore.

Durata: 50 minuti

Disponibile gratuitamente su YouTube:

River Blue

In che modo vengono prodotti i nostri vestiti? River Blue pone l’attenzione sull’impatto ambientale dell’industria della moda sulla nostra risorsa più importante: l’acqua.

Le risorse idriche globali sono devastate da inquinanti tossici scaricati nei fiumi dalle industrie di tutto il mondo. 

Il film pone l’attenzione sulla concia e sui jeans, due industrie particolarmente inquinanti sia per l’altissimo volume di acqua necessaria per la produzione sia per la tossicità delle tinture che colorano i fiumi di blu, dando il titolo al documentario.

Gli inquinanti tossici scaricati in acqua da queste due industrie distruggono la flora e la fauna dei fiumi – alcuni ormai “biologicamente morti” – e hanno un terribile impatto sulle condizioni di salute dei lavoratori, spesso bambini, e delle persone che vivono sulle rive di questi fiumi. L’acqua tossica viene utilizzata per irrigare e diventa poi parte del ciclo alimentare globale.

L’industria dell’abbigliamento, scegliendo di produrre i propri capi a basso costo in paesi in cui le normative a tutela dell’ambiente sono facili da aggirare, si è resa una dei più grandi responsabili dell’inquinamento delle risorse idriche mondiali attuali.

È un documentario particolarmente difficile da guardare senza restare sopraffatti dalle immagini di completa devastazione, spreco e irresponsabilità umana.

Il film si chiude però con la speranza, presentando possibili alternative per un futuro più sostenibile.

Durata: 1 ora e 35 minuti

Guarda il trailer qui:

Disponibile su Vimeo a pagamento qui (con sottotitoli in italiano): https://vimeo.com/ondemand/riverblue

Textile Mountain

Dove finiscono i nostri abiti usati? Textile Mountain risponde a questa domanda con un breve documentario che ci mostra il devastante impatto ambientale dei nostri vestiti usati.

Imballati in grossi sacchi, i capi di seconda mano vengono spediti rivenduti nel sud del mondo, dove vengono selezionati e venduti come Mitumba. I Mitumba sono venduti nei mercati locali. Questo sistema distrugge l’economia tessile locale che non ha più possibilità di svilupparsi. 

I vestiti usati troppo rovinati per essere venduti vengono gettati nei fiumi e nelle discariche locali, che non dispongono di sezioni apposite per il corretto smaltimento dei rifiuti tessili. 

Questi vestiti diventano quindi, di fatto, rifiuti tossici e inquinanti che mettono in pericolo la vita di chi abita in queste zone.

Documentario che lascia un’impressione forte e ci obbliga a riflettere bene prima di buttare o donare i nostri vecchi abiti: oltre all’acquisto consapevole di abbigliamento dobbiamo considerare anche il suo smaltimento responsabile.

Durata: 21 minuti

Guarda il documentario completo sul sito ufficiale: https://www.textilemountainfilm.com/ 

Qui con sottotitoli in italiano:

Sullo stesso tema, con focus sul greenwashing che fanno i grossi brand dichiarando di “riciclare” i vestiti donati in cambio di un buono sconto, un’indagine di CBC News in Canada (22 minuti): https://www.youtube.com/watch?v=elU32XNj8PM

E dove finiscono i resi di Amazon (22 minuti): https://www.youtube.com/watch?v=W1yqcagavfY&list=PLeyJPHbRnGaZmzkCwy3-8ykUZm_8B9kKM&index=8

Unravel 

“I vestiti vengono qui perché in Occidente manca l’acqua. L’acqua costa più dei vestiti. Ecco perché indossano i vestiti solo un paio di volte e poi li buttano via”.

Quanto ci sembra assurda e sciocca questa spiegazione? 

Eppure è l’unica soluzione che le giovani operaie tessili si danno per l’arrivo in India di tanti vestiti usati. 

Non è possibile per loro concepire altra soluzione se non la mancanza di un bene primario, più importante, per tutto quell’incredibile spreco di abiti in buone condizioni che noi gettiamo via e loro sono costrette a distruggere per farne nuovo filato.

Prospettiva che, nella sua ingenua sciocchezza, ci obbliga a riflettere amaramente sulle nostre insostenibili pratiche di consumo. Indossiamo i vestiti un paio di volte, poi li buttiamo. E no, non perché l’acqua manca o costa troppo. 

Unravel è un documentario leggero e dolceamaro, ma che offre una prospettiva nuova sul Fast Fashion e sugli effetti della moda “usa e getta”.

Durata: 14 minuti

Clicca sull’immagine per vederlo gratuitamente:

The Next Black

E quindi, come sarà la moda del futuro?

The Next Black intervista le persone che ci stanno già lavorando. Le compagnie più innovative del pianeta presentano la loro idea di moda del futuro: forse indosseremo vestiti altamente tecnologici, mutabili come schermi del pc, per cui pagheremo un abbonamento mensile; forse cresceremo vestiti biologici, fatti di lievito; forse, semplicemente, torneremo ad aggiustare le cose che abbiamo già.

Questo documentario esplora i possibili sviluppi futuri del settore della moda sostenibile cercando di rispondere ad una domanda fondamentale: come possiamo smettere di sprecare tante risorse?

Molto interessante l’importanza e il valore dato al diritto alla riparazione (tra l’altro da poco approvato dall’Unione Europea). Da questo documentario ho scoperto iFixit, una “comunità globale di persone che si aiutano a vicenda per riparare cose”. E l’ho trovata meravigliosa.

La mia citazione preferita di questo documentario è di Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia:

“Metà dell’impatto dei vestiti che indosso è causato da chi lo ha fabbricato;
l’altra metà è causato da me: da come me ne prendo cura, lo utilizzo e lo smaltisco”.

Durata: 46 minuti

Disponibile gratuitamente su YouTube: 

Altri documentari sul Fast Fashion da vedere?

Questi documentari sono quelli che ho preferito tra le decine che ho visto. Inoltre puoi trovare delle bellissime TED Talks che spiegano bene questo tema. Sul Fast Fashion ho scritto anche questo lunghissimo articolo.

Quali sono i tuoi documentari preferiti a tema Fast Fashion e Moda Sostenibile? Quali consiglieresti ai tuoi amici per far conoscere questa realtà ancora poco discussa?

Se ti è piaciuta questa lista di documentari sul Fast Fashion, salvala sul tuo Pinterest cliccando su una delle immagini qui sotto:

Vorresti vestirti in modo etico e sostenibile ma non sai da dove iniziare? Comincia da qui:

Vuoi saperne di più? Iscriviti alla Newsletter!

Solo contenuti fighi, solo di rado. Puoi disiscriverti quando vuoi.

Ciao! Sono Michela e scrivo di sostenibilitàmoda etica e alimentazione plant-based. Inizia da qui!

Condividi l'articolo

Lascia un commento