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Come Risparmiare sulla Spesa

Come Risparmiare sulla Spesa

Io e Marco viviamo insieme da quasi tre anni. In tutto questo tempo abbiamo avuto modo di perfezionare la nostra routine di spesa alimentare in modo da renderla il più efficace e economica possibile: spendiamo circa 50€ a settimana.

Come spendere 50€ a settimana per la spesa

Come facciamo? Bè, innanzitutto, abbiamo la fortuna di vivere vicino ad uno dei supermercati più forniti e economici della regione Veneto: il Tosano. Nonostante questo amici e parenti ci dicono che comunque 50€ è davvero un buon budget per mangiare in 2 tutta la settimana (e mangiare bene: non ci facciamo mancare nulla!).

Ho quindi pensato a cosa facciamo – inconsciamente – per tenere le nostre spese alimentari a questo livello, e ho pensato di condividere queste considerazioni con l’Internet, nell’eventualità che possano essere utili a qualcuno.

Ecco quindi cosa faccio io per risparmiare sulla spesa:

1. Controllo cosa ho a casa

Prima di andare al supermercato (di solito nel weekend) controllo sempre frigo, freezer, dispensa e cassetti. Preferisco finire ciò che ho già aperto prima di comprare cose nuove, e scandagliando il cassetto dei barattoli mi vengono sempre in mente delle ricette con cui potrei finire quelle lenticchie aperte da mesi. (Hai anche tu un sacchetto di legumi secchi che non finisce mai? Io sì.)

2. Decido un menù settimanale

In base a quello che ho già in casa e a quello che ci va di mangiare, butto giù un elenco di 5-7 piatti che mangeremo durante la settimana. 

Questo mi permette di:

  • finire ciò che ho già aperto e evitare gli sprechi;
  • mangiare meglio, perché ho piatti bilanciati, con la giusta proporzione di verdure, proteine e cereali;
  • non perdere tempo durante la settimana: ho già tutti gli ingredienti e le idee chiare!

Esempio di un menù settimanale

Se può essere utile, metto qui un menù di una nostra settimana tipo:

  • Un risotto con verdure di stagione (funghi, zucca, radicchio, zucchine e piselli?)
  • Tempeh in padella con cipolla e funghi + verdure (di solito Marco si fa il pollo al posto del tempeh :D)
  • Una pasta (al pomodoro, al pesto, al ragù di lenticchie?)
  • Legumi (fagioli all’uccelletto, polpette, cotolette di ceci?) + patate + verdure di stagione
  • Una vellutata (fatta in casa o surgelata, in base a tempo e voglia)
  • Burrito messicani con fagioli e verdure varie
  • Pizza e/o bruschette

Cerco sempre di mantenere un buon rapporto tra primi e secondi, anche se i primi vincono sempre di un po’ – siamo grandi fan dei carboidrati.

3. Faccio la lista della spesa

In base ai due punti prima – cosa già abbiamo in casa da finire, e a cosa ci va di mangiare – stilo finalmente la lista della spesa. Nella lista ci sono tutti gli ingredienti per realizzare i piatti del menù, e non mancano mai legumi, frutta e verdura in abbondanza. Cerchiamo di attenerci il più possibile a quanto è scritto; ormai siamo rodati e raramente compriamo cose al di fuori della lista. Soprattutto, non compro prodotti in più solo perché sono in offerta.

4. Mangio prima di andare a fare la spesa

Andare a fare la spesa affamati significa, invariabilmente, andare a in cassa con il carrello pieno di biscotti e patatine. 

Mangio sempre prima di fare la spesa. Anche solo un dolcetto o due grissini sgranocchiati prima di uscire possono fare la differenza sulla cifra in fondo allo scontrino!

5. Vado a fare la spesa solo una volta a settimana

Questo l’abbiamo notato subito: più spesso si va al supermercato, più si spende! Siamo inflessibili quindi sulla frequenza: una volta a settimana, a turno, si fa la spesa, e si fa attenzione a comprare tutto il necessario. Se manca qualcosa, ci si arrangia con quello che c’è in casa; e guarda caso non siamo mai morti di fame (sarà merito delle lenticchie secche non mancano mai?).

6. Uso il carrello piccolo

Evito il carrello classico perché è un’arma psicologica: è così enorme proprio per invogliare a riempirlo fino all’orlo. Quello piccolo (quello che si trascina a mano, per intenderci) di solito invece è già quasi pieno dopo essere passati al solo reparto ortofrutta, impedendomi di buttarci dentro cose inutili: non ci stanno proprio!

7. Compro i detersivi sfusi

I detersivi e i prodotti per la pulizia per la casa possono incidere in modo significativo sul totale della spesa settimanale. Abbiamo risolto acquistando detersivi sfusi per lavatrice, lavastoviglie e pavimenti. Il risparmio è notevole. Ho – di nuovo – la fortuna di avere un negozio che vende detersivi alla spina vicino a casa. So che non è così per tutti purtroppo!

8. Non compro cibo pronto

Imparare a cucinare è forse l’abilità più sottovalutata quando si pensa all’economia domestica: ma cucinare bene è una dote che, nel lungo periodo, permette di risparmiare più soldi in assoluto. I cibi pronti e precotti, o quelli del reparto rosticceria, costano molto di più. Meglio imparare a cucinare! 

9. Evito interi reparti

Mangiando perlopiù cibi di origine vegetale, mi è possibile evitare i reparti molto costosi: formaggi e carne non entrano nel mio carrello. Molti biscotti e dolci non passano il mio scan della lista degli ingredienti (aroma di latte sei ovunque maledetto).

Fare la spesa è diventato più veloce e economico: reparto ortofrutta, noci e semi; una confezione di latte e un budino vegetale; reparto legumi; due bottiglie di salsa di pomodoro e una di pesto; reparto pasta, riso e panificati; un passaggio ai surgelati e via in cassa.

10. Leggo il prezzo al chilo

Il prezzo al kg è scritto piccolo piccolo in fondo alla targhetta del prezzo. Confrontando due confezioni di dimensioni diverse (e anche di marche diverse) è possibile avere una visione più veritiera di cosa si va a spendere per quel prodotto, e cosa si risparmia scegliendo l’uno invece dell’altro.

11. Scelgo frutta e verdura di stagione

Lo sanno tutti: la frutta e la verdura di stagione, in genere, costano meno e sono sono più buone. Ancora meglio se si acquistano da un contadino locale!

12. Mantengo fresca la verdura

Ma facendo la spesa solo una volta a settimana, come mantengo fresca la verdura? Dopo vari errori e tentativi, ecco cosa riesco a salvare:

Verdura a foglia (rucola, spinaci): in un contenitore di plastica adagio un pezzo di carta assorbente e poi faccio uno strato di foglie; poi un’altro di carta assorbente, foglie e così fino a riempire il contenitore, che poi metto in frigo. La carta assorbente mantiene il perfetto livello di umidità che non fa seccare né marcire la verdura a foglia.

Verdura a cespo (cavolo, insalata): riempio un vasetto con poca acqua e ci immergo la parte bassa del cespo; metto poi tutto in frigo; man mano che mi servono tolgo le foglie esterne e lascio il cespo in acqua. Il cavolo cinese (napa cabbage) così conservato dura per ben due settimane!

Carote e sedano: pulisco e taglio a bastoncini le verdure, le metto in un vasetto, lo riempio di acqua, chiudo con il coperchio e metto tutto in frigo. Carote e sedano si mantengono fresche e croccanti per una settimana.

E se so che non riuscirò a finire qualcosa congelo: o cotto, anche sotto forma di sughi (ad esempio pesto di rucola) oppure crudo: ho un sacchetto in freezer pieno di avanzi di verdura che non sono riuscita a finire in tempo e che dopo un paio di mesi di solito è pronto per diventare una vellutata mista 😀

13. Non butto via (quasi) niente

Sapevi che in media ogni famiglia italiana butta via 370 g di cibo a settimana

Il che vuol dire i soldi spesi per quel cibo sono, in realtà, finiti nella pattumiera. Cibo buttato = soldi buttati: è fondamentale impegnarsi a comprare solo quello che serve davvero e che si sa si può consumare nel tempo stabilito.

Quando mi capita di buttare via del cibo mi sento terribilmente in colpa e cerco di fare in modo che non succeda ancora!

14. Non mangio fuori

Che senso ha impegnarmi a risparmiare 0,50€ sul pacco di pasta se poi esco a mangiare una pizza che con benzina, bibite e coperto, pago 15€?

Pranzi e cene fuori casa sono una grossa fetta delle spese di molte famiglie; noi, semplicemente, abbiamo deciso di smettere di mangiare fuori “tanto per” e lo facciamo solo in occasioni straordinarie (compleanni, eventi, vacanze).

15. Cucino la sera per il pranzo del giorno dopo

Questo permette di risparmiare sulla mensa o sul bar per il pranzo fuori casa. Ci siamo abituati a cucinare ogni sera per 4 persone invece che per 2: mettiamo le due porzioni extra in vaschette di vetro e voilà: il pranzo del giorno dopo è pronto!

(Con il tempo e l’esperienza si imparano a memoria i cibi che sono buoni riscaldati e quali fanno schifo :D).

16. Tengo i conti della spesa

Ultimo ma non ultimo, per risparmiare veramente sulla spesa (e non solo) devo sapere tutto sui miei soldi: da dove arrivano, dove vanno, quando e perché. Se non avessi queste informazioni segnate mese per mese su un foglio Excel, non potrei nemmeno scrivere questo articolo, perché non saprei quanto effettivamente sto spendendo! 

Cosa non faccio

Cose che io non faccio per risparmiare sulla spesa, ma che ho visto consigliare su molti blog:

  • non faccio la spesa online: so che è un ottimo modo per risparmiare tempo e soldi; ma a me fare la spesa piace quindi ci vado volentieri;
  • non vado in tanti negozi diversi: trovo che la perdita di tempo sia sempre superiore al risparmio;
  • non uso i coupon: di solito sono per prodotti che non comprerei comunque;
  • non compro prodotti in offerta se non sono nella lista;
  • non compro sottomarche: ci ho provato, ma è capitato più di una volta che il gusto fosse peggiore, il che porta per me ad un maggiore rischio di spreco alimentare (aka: buttare via tutto perché non è buono come mi aspettavo).

Anche questi possono essere buoni consigli per risparmiare sulla spesa: semplicemente, non fanno per me. Come per ogni cosa, ognuno deve testare e trovare la routine che più fa al caso suo.

Cosa c’entra “risparmiare sulla spesa” su un blog sulla sostenibilità?

Trovo che “risparmiare” e “acquistare in modo consapevole” siano due concetti allo specchio: non esiste l’uno senza l’altro. Il modo in cui scegliamo di spendere i nostri soldi è il modo di votare per il mondo che vorremmo: senza consumismo, senza sprechi, più sostenibile. Avevo anche già parlato di spesa sostenibile qui!

Certo, risparmiando non sempre si acquistano i prodotti più sostenibili, anzi: a volte i prodotti che costano meno sono offerti da industrie gigantesche, inquinanti e sfruttatrici (come quella del Fast Fashion).

Ma avere una chiara idea di cosa serve e cosa no, lavorando quindi prima sulla consapevolezza, di sicuro si può ottenere un buon risparmio anche senza cedere alle multinazionali. Che ne pensi? Tu come riesci a risparmiare sulla spesa? Fammelo sapere nei commenti!

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All prossima!

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Michela

Ciao! Sono Michela e questo è il mio blog. Grazie di aver letto fino a qui!

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