Coppetta Mestruale in Viaggio: la Guida Completa

Coppetta Mestruale in Viaggio: la Guida Completa

Da 5 anni non uso assorbenti usa e getta. Questo significa che viaggio, lavoro, vivo e gestisco ogni ciclo con la coppetta mestruale

Ho deciso di scrivere questa guida prendendo spunto dal mio ultimo viaggio: il mio viaggio low budget in Islanda (che poi tanto low budget non è stato 😀 ). Descriverò qui le mie avventure con la coppetta mestruale passando per diversi livelli di difficoltà, tra ostelli, bagni pubblici e guesthouse!

Io racconto qui il mio viaggio in Islanda, ma i consigli che troverai possono tornare utili anche se vai in vacanza al mare, in montagna, in hotel o in campeggio! Spero che la mia esperienza e i miei consigli possano dare un aiuto concreto a qualche altra mestruata viaggiatrice 🙂

Coppetta mestruale in viaggio: si può? come si fa?

Sì può! Sul come si fa… continua a leggere!

Partiamo dall’itinerario di viaggio (per capire il contesto, ma anche per vantarmi un po’ del mio fantastico viaggio islandese):

  • Date di partenza: 5 marzo 2020
  • Data di ritorno: 11 marzo 2020 (poi diventato 12… già, ero in Islanda quando l’Italia ha dichiarato il lockdown)
  • Ciclo: 7-11 marzo 2020 (che culo, eh?)
  • Itinerario e mezzo di trasporto: da Reykjavik a Hofn e ritorno con una macchina a noleggio
  • Alloggi: Ostelli e Guesthouse
  • Attività previste: grotte di ghiaccio, whale watching, bagni termali, visite a cascate, geyser, ghiacciai e parchi naturali.

Vedi anche: La Guida Completa per usare la Coppetta Mestruale.

Coppetta mestruale in Guesthouse

Mi arriva il ciclo sabato sera 7 marzo, il giorno del mio compleanno, mentre siamo ospitati nella Guesthouse più carina del mondo, The Coffee House. Una Guesthouse è un appartamento o una casa privata data in affitto ai turisti per pochi giorni. Questa Guesthouse ha infatti un bagno con tutte le comodità del bagno di casa… a parte il bidet, perché non siamo mica in Italia 😀

Quindi la coppetta si cambia in doccia: in posizione accovacciata o da in piedi, basta sfilarla, sciacquarla sotto la doccia e reinserirla. Voilà: coppetta cambiata. Primo giorno di ciclo passato.

Coppetta mestruale in un bagno pubblico (con lavandino)

Secondo giorno di ciclo: la mattina sono nello stesso posto in cui ho dormito, la guesthouse, quindi nessun problema. Quando si è in viaggio con la coppetta, mattina e sera in genere non sono un problema: ci si cambia con calma nel bagno, privato o in comune, del proprio alloggio. Il vero inghippo della coppetta mestruale in viaggio è trovare il luogo perfetto in cui cambiarsi a metà giornata.

I bagni pubblici non sono tutti uguali, e scegliere quello giusto sta a me. Dopo aver guardato in qualche bar o attrazione locale presso la Laguna di Ghiaccio, ho scelto un bagno in cui c’era il lavandino insieme al water. Non è difficile trovarlo: in genere è quello dedicato alle persone disabili. Dopo essermi assicurata che non ci fossero persone in fila, né persone disabili a cui servisse il bagno, questi sono i passaggi che ho eseguito:

  • entro in bagno
  • mi lavo accuratamente le mani
  • mi spoglio e sfilo la coppetta 
  • sciacquo la coppetta nel lavandino con acqua corrente
  • reinserisco la coppetta
  • mi lavo la mani
  • sciacquo il lavandino
  • inorridisco nel vedere i miei capelli allo specchio, schiacciati orribilmente sotto il cappello di lana *

*questo passaggio è facoltativo

Secondo giorno di ciclo superato con successo!

Coppetta mestruale in Ostello

A Vik siamo arrivati, bagnati fradici dopo una tempesta di vento a 80km/h, nell’Ostello più chic che abbia mai visto: Tha Barn. Questo ostello sembra un hotel di alta classe, con muri neri lucidi e pavimenti di legno, ma per i poveracci come me dispone anche di camere condivise e di bagni in comune. I bagni di The Barn erano più lustri di quello di casa mia, e non ho avuto nessuna difficoltà nel cambiare la coppetta. Qui ho potuto scegliere tra la doccia e il bagno con lavandino, entrambi spaziosi, silenziosi e pulitissimi.

Superato anche il terzo giorno di ciclo!

Coppetta mestruale in un bagno pubblico (senza lavandino)

Ed eccoci al livello più alto, più temuto e difficile: il bagno pubblico classico, schifoso e senza lavandino. Diciamolo: è questo il vero dramma che fa dubitare sull’effettiva comodità della coppetta mestruale

Premettendo che se un bagno pubblico è schifoso, è schifoso a prescindere dal fatto che ci si debba cambiare la coppetta, cambiare l’assorbente o fare pipì. Quindi, come prima regola, se un bagno è schifoso, ne cerco un’altro.

In Islanda questo problema non è posto, perché in genere tutti i luoghi pubblici sono puliti e ben tenuti. Il quarto giorno di ciclo ho trovato un bagno tranquillo e pulito senza lavandino in una stazione di servizio. Questo è il mio sistema:

  • mi lavo accuratamente le mani
  • apro il bagno senza toccare la porta
  • chiudo la porta usando la manica o un fazzoletto
  • mi sfilo i pantaloni
  • sfilo la coppetta
  • svuoto la coppetta nel water
  • sciacquo la coppetta con una bottiglietta di acqua. Non verrà mai perfettamente pulita, ma non è un problema
  • reinserisco la coppetta
  • esco dal bagno
  • mi lavo la mani

Quando utilizzo un bagno pubblico senza lavandino per il cambio di metà giornata, lavo la coppetta a dovere la sera nel bagno del mio alloggio.

Quarto giorno di ciclo completato con successo!

E… se non c’è un bagno?

Questa situazione personalmente non l’ho mai vissuta, quindi non posso dare nessun consiglio al riguardo. Chi viaggia con un campervan o una tenda potrebbe trovarsi a dover fare le proprie cose (e quindi, non solo cambiare la coppetta) senza un bagno.

Viaggiando in paesi industrializzati, questa eventualità è davvero remota: in Islanda, ad esempio, è illegale urinare all’aperto, si rischia la multa! Se però dovesse capitare, il metodo sarebbe simile a quello visto sopra del bagno senza lavandino, con l’ulteriore difficoltà di lavarsi le mani in modo adeguato (magari con un gel a base alcolica?) prima di sfilare e inserire la coppetta. Se avete mai fatto questa esperienza incredibile, scrivetemi nei commenti!

La coppetta secondo le Travel Blogger

Ma cosa dicono di questa soluzione le Viaggiatrici con la V maiuscola, quelle che del viaggio hanno fatto uno stile di vita? L’esperienza della coppetta delle Travel Blogger italiane è molto positiva, e ognuna di loro ha dato un valore diverso alla coppetta mestruale in viaggio.

Ecco cosa ne pensa Ilaria, Travel Blogger:

1. Quando hai iniziato a usare la coppetta?

“Ho cominciato ad utilizzare la coppetta mestruale più di due anni fa, dopo che la mia compagna di stanza canadese durante il mio yoga teacher training in India me l’aveva altamente consigliata. Molto scettica decisi comunque di informarmi. Andai a leggere tutte le recensioni e lessi varie guide sul corretto utilizzo. Ancora scettica, mi fidai del 98% di recensioni positive e decisi di provarla. Dopo un paio di volte per capire bene il meccanismo presi confidenza e non sono più riuscita a mollarla. Da allora è diventata un mush have nei miei viaggi quando sono in quel periodo.”

2. Quali vantaggi hai riscontrato rispetto gli assorbenti monouso?

“Oltre ai vantaggi ambientali, non mi devo preoccupare di portare con me pacchi di assorbenti o doverli acquistare sul posto. La coppetta mi permette quindi di salvare spazio in valigia. Anche nel corso della giornata, non ho bisogno di mettere assorbenti in borsa o zaino. Oltre a risparmiare spazio, si risparmia anche tempo, non dovendo correre al bagno ogni 1-2 ore per doversi cambiare. La coppetta permette di stare sereni anche fino a 8 ore, così da potersi concentrare sul viaggio. Solitamente io la cambio la mattina prima di uscire, una volta durante la giornata (un bagno decente con un lavandino quasi sempre si trova) e un’ultima volta la sera, una volta tornata al mio alloggio.”

3. Qual è l’occorrente da portare con sé per poter utilizzare in serenità la coppetta in viaggio?

L’occorrente necessario per la coppetta è: la coppetta. Nulla di più. Tra un cambio e l’altro la sciacquo con della semplice acqua. Al primo utilizzo del ciclo si dovrebbe sterilizzare immergendola in acqua bollente, ma qualsiasi sia la vostra destinazione, un po’ di acqua bollente è sempre reperibile. Se vi trovate in hotel/ostelli/Airbnb/motel spesso viene messo a disposizione proprio un bollitore. Quindi porto con me un bicchiere che utilizzo appositamente per la coppetta, in cui immergo quest’ultima nell’acqua bollente e lascio per circa 5 minuti. Se andate in campeggio trovate in commercio dei bollitori portatili molto pratici (non solo per sterilizzare la coppetta).”

4. Cosa è cambiato in viaggio in termini di igiene, comfort e libertà di vivere il ciclo?

“Personalmente ha migliorato nettamente la qualità dei miei viaggi. Se prima della coppetta dovevo pianificare quando andare in viaggio in modo che non coincidesse con il ciclo, ora non mi devo più preoccupare di ciò, specialmente perché negli ultimi anni ho cominciato a viaggiare anche per lunghi periodi, il momento quindi sarebbe stato inevitabile. Inoltre, privilegiando località di mare mi permette di poter entrare in acqua senza preoccupazioni. Avendo fatto una stagione da animatrice in Messico per sei mesi, la coppetta mi ha salvato la vita, tra tuffi in acqua, lezioni di acqua gym e palla mano in piscina ho vissuto il momento del ciclo in modo molto spensierato.”

5. Cosa vorresti dire alle donne che hanno dei dubbi sulla comodità coppetta mentre si viaggia?

“La coppetta può dare un netto miglioramento della vita di tutti i giorni, non c’è dubbio. Di conseguenza non può far altro che rendere i vostri viaggi più tranquilli e senza preoccupazioni durante il ciclo mestruale. Consiglio comunque di provarla per le prime volte nel comfort di casa e successivamente, dopo aver capito il meccanismo, portarla con voi in viaggio. Non ne farete più a meno!”

Viaggiare con la coppetta: conclusioni

Viaggiare con la coppetta mestruale presenta sia vantaggi sia difficoltà. Grazie alla coppetta ho potuto godermi la Secret Lagoon e la Blue Lagoon senza pensare al ciclo; a causa della coppetta ogni giorno verso mezzogiorno dovevo cercare il bagno perfetto per cambiarmi.

Personalmente, trovo che l’unica vera difficoltà nel portare la coppetta mestruale in viaggio sia trovare quel posto a metà giornata in cui cambiarsi in santa pace. Ma hey: nessuna di noi è obbligato a portare sempre la coppetta. Se una particolare situazione ti mette a disagio, o se usare la coppetta non ti sembra fattibile per il tipo di viaggio che hai scelto, puoi sempre trovare l’alternativa che fa per te: assorbenti usa e getta, assorbenti di cotone, mutande per il ciclo. Io per questo viaggio ho scelto comunque la coppetta solo perché sono hardcore 😀 ma so bene che ognuna vive il ciclo in modo diverso e personale. E questo è bello, giusto e ingiudicabile.

Se in questa guida gli svantaggi della coppetta mestruale ti sono sembrati più grandi dei vantaggi, ricorda che la coppetta può essere usata in tutte le altre occasioni: quando siamo a casa o a lavoro, ad esempio… ovvero dove la maggior parte di noi passa il 90% del tempo. Come per tutte le cose, non bisogna per forza che sia o bianco o nero: anche solo usare la coppetta qualche volta permette di risparmiare e ridurre i rifiuti.

Ecco conclusa la guida completa sulla coppetta mestruale in viaggio! Ringrazio tantissimo Ilaria di viaggiainsalute.it per aver contribuito a questo articolo con la sua personale esperienza. Grazie!

Se questa guida ti è sembrata utile e vuoi condividerla, salvala sul tuo Pinterest cliccando su una delle immagini qui sotto!

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Arianna

    Ciao! Grazie per aver linkato il mio articolo sull’esperienza di alcune delle Travel blogger italiane!

    1. Michela

      Ciao Arianna,
      figurati! L’ho trovato molto interessante e volevo condividerlo. Spero che l’articolo ti sia piaciuto! 😀

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